com'è il mio capo o come sono come capo?

Mi si chiede (indirettamente) come sono come capo, oppure com’è il mio capo. Non sono sicuro di poter essere considerato un capo, anche se già c’è gente che mi chiama così, diciamo che per il momento sto semplicemente cercando di coordinare le attività di tre persone. All’inizio praticamente non lo facevo, lasciavo che andassero da sole ma adesso forse ho capito. Mi sto rendendo conto che è necessario conoscere in ogni momento quello che si sta facendo, non solo, contemporaneamente serve capire se è la cosa giusta da fare oppure ce n’è altre più urgenti. Tutto questo secondo me si impara con l’esperienza. Ecco quindi, praticamente sono un (quasi) capo inesperto. Non sgrido mai (non credo di averne l’autorità) e forse sono troppo buono, chiedo sempre per favore e spesso dico grazie, credo siano cose importanti. ...

Soddisfazioni al lavoro

Metti che c’è un problema. Uno di quelli che non si riesce a trovarne la causa. Metti che la risoluzione del cosiddetto baco è urgente. Aggiungi la pressione del tuo capo. Immagina due o tre persone coinvolte nella ricerca dell’origine dell’anomalia. Ora tu sei lì, insieme ai tuoi colleghi, che cerchi qualsiasi informazione per scovare il busillis, ogni indizio è utile. Tutti si ragiona a voce alta, qualcuno ipotizza le cause ma vengono smentiti da successivi ragionamenti o verifiche puntuali. ...

7 regole per scrivere e-mail chiare e concise

Durante le mie peregrinazioni per il web trovo spesso articoli interessanti che vorrei segnalare ad altri. Spesso però mi dico che sarebbe molto più comodo se gli articoli fossero scritti in italiano, così ho deciso di tradurre (o interpretare) quelli che trovo molto interessanti. Questa volta si tratta di un post tratto dal blog Web Worker Daily, è un blog che tratta di argomenti utili a chi lavora con il web ma ciononostante credo che l’articolo in questione possa essere applicato in tutti i casi dove si comunichi con le e-mail (anche fuori dall’ufficio!). ...

Lavorare, lavorare e rilavorare

Cosa c’è di peggio del lavorare troppo? Lavorare troppo e non averne il riconoscimento.

Sotto controllo

Sono sotto pressione. Perchè sono sotto controllo! Un paio di giorni sono stato preso da alcuni dei miei capi, in ufficio, e sono stato costretto a dire, sotto tortura, l’indirizzo del mio blog. Ora molti dei miei colleghi, nonchè superiori, mi spiano su queste pagine, devo stare molto attento a quello che scrivo…

Quante frasi nelle vostre e-mail?

Siete stufi di leggere e-mail chilometriche? Siete ancora più stufi di rispondere alle e-mail scrivendo dei papiri? Mike Davidson ha la soluzione: usate solo 5 frasi, per tutte le mail. Trattate le e-mail come SMS, usate al massimo 5 frasi (magari anche solo 4 o 3) e vedrete che il vostro tempo potrà essere adoperato in modi migliori. Come ad esempio la telefonata del vostro destinatario che vi chiede delucidazioni su quello che avete appena scritto. A parer mio non si può usare una regola del genere. O meglio: non si può usare sempre. Certo nelle e-mail bisogna essere concisi ma non bisogna lasciare che il vostro destinatario si chieda “cos’ha detto?” oppure “si, ma poi?”, insomma secondo me le e-mail devono essere assolutamente autoconcludenti, non lasciare spazio ad altre domande. ...

Stiamo freschi!!!

Dopo gli ultimi giorni di caldo afoso, in ufficio, stamane ci è arrivata questa mail, attenzione questa mail è vera. Cari colleghi, a seguito di numerose segnalazioni che ci sono pervenute sul mal funzionamento dell’aria condizionata, Vi informiamo che ***** ci ha comunicato che l’impianto di aria condizionata verrà sistemato nel 2008. Malgrado le nostre insistenze e lamentele, dobbiamo quindi reggere ancora un anno! [CUT] L’Amministrazione del Personale Stiamo freschi… anche a 28°…

Real Estate

Qua in ufficio siamo in un open-space, con tre condizionatori. Due funzionano bene ma uno più che ventilare “alita”… Ci aggiriamo tra i 24 gradi mattutini dell’agiato vicino al condizionatore, fino ai 28 del più sfigato (alle 16); i dati ci pervengono da un precisissimo termometrino digitale. Ovviamente, essendo in un ambiente molto ambizioso, qualcuno ha già avuto l’idea di “vendere” la propria scrivania ai colleghi, ci si basa sulla temperatura. Io che sono spesso fuori ufficio ho ideato l’affitto: mi paghi il posto quando non ci sono, con tariffe che possono anche essere flat e personalizzate in base al collega. ...