com'è il mio capo o come sono come capo?

Mi si chiede (indirettamente) come sono come capo, oppure com’è il mio capo. Non sono sicuro di poter essere considerato un capo, anche se già c’è gente che mi chiama così, diciamo che per il momento sto semplicemente cercando di coordinare le attività di tre persone. All’inizio praticamente non lo facevo, lasciavo che andassero da sole ma adesso forse ho capito. Mi sto rendendo conto che è necessario conoscere in ogni momento quello che si sta facendo, non solo, contemporaneamente serve capire se è la cosa giusta da fare oppure ce n’è altre più urgenti. Tutto questo secondo me si impara con l’esperienza. Ecco quindi, praticamente sono un (quasi) capo inesperto. Non sgrido mai (non credo di averne l’autorità) e forse sono troppo buono, chiedo sempre per favore e spesso dico grazie, credo siano cose importanti. ...

Soddisfazioni al lavoro

Metti che c’è un problema. Uno di quelli che non si riesce a trovarne la causa. Metti che la risoluzione del cosiddetto baco è urgente. Aggiungi la pressione del tuo capo. Immagina due o tre persone coinvolte nella ricerca dell’origine dell’anomalia. Ora tu sei lì, insieme ai tuoi colleghi, che cerchi qualsiasi informazione per scovare il busillis, ogni indizio è utile. Tutti si ragiona a voce alta, qualcuno ipotizza le cause ma vengono smentiti da successivi ragionamenti o verifiche puntuali. ...

Lavorare, lavorare e rilavorare

Cosa c’è di peggio del lavorare troppo? Lavorare troppo e non averne il riconoscimento.