Originariamente furono scritti su The Psychology of Computer Programming, poi ripresi da builder.com, ora ricordati da Coding Horror, eccoli qua finalmente in Italiano.
Accettalo: farai errori. Il bello è trovarli presto, prima che vadano in produzione. Fortunatamente, eccetto per i pochi che sviluppano i sistemi di pilotaggio dei missili al JPL, raramente gli errori sono fatali, quindi possiamo, e dovremmo, imparare, ridere, e andare avanti. Tu non sei il tuo codice. Ricorda che il fine principale della revisione del codice è trovare problemi e i problemi si troveranno. Non prenderla sul personale quando non ne hai previsto uno. Non importa quanto conosci il karate, ci sarà sempre qualcuno che ne sa più di te. Una persona può insegnarti nuove mosse se chiedi. Cerca e accetta aiuto dagli altr, specialmente quando pensi che non sia necessario. Non riscrivere il codice senza parlarne. C’è una linea sottile che separa “correggere” e “riscrivere” il codice. Impara la differenza, segui i tipici procedimenti per la revisione del codice, non come un bullo… Tratta chi conosce meno di te con rispetto, deferenza e pazienza. Tra i non tecnici che hanno a che fare regolarmente con degli sviluppatori, quasi tutti pensano che noi siamo delle prime donne capricciose. Non confermare questo stereotipo esternando rabbia ed impazienza. L’unica costante al mondo è il cambiamento. Accettalo con un sorriso. Guarda ad ogni cambiamento dei tuoi requisiti, piattaforma o strumento come ad una nuova sfida, non come ad un inconveniente che deve essere combattuto. L’unica vera autorità deriva dalla conoscenza, non dalla posizione. La conoscenza genera autorità e l’autorità genera rispetto. Se vuoi vero rispetto, quindi, coltiva la conoscenza. Combatti per quello in cui credi, ma accetta la sconfitta di buon grado. Cerca di capire che le tue idee potrebbero essere sorpassate. Anche quando hai ragione, non vendicarti e non dire “te l’avevo detto” troppe volte, e non considerare la tua cara idea come un martirio. Non essere il “programmatore asociale”. Non essere il ragazzo che programma nel buio del suo ufficio che esce solo per bere un caffè. Il “programmatore asociale” è fuori moda, malvisto, incotrollabile e non ha posto in un ambiente a perto e collaborativo. Critica il codice invece delle persone, sii gentile con il programmatore, non con il programma. Per quando possibile, esprimi i tuoi commenti positivi e orientati al miglioramento del codice. Contestualizza i commenti agli standard in uso, alle specifiche, al miglioramento delle performance etc… (Grazie a April per l’aiuto)