h 9.40, via Viviani, Milano
Andavo in bici su un piccolo marciapiede a ridosso di un giardino dove la gente porta i cani a passeggiare, su questo piccolo marciapiede spesso le automobili parcheggiano a metà sul marciapiede e a metà sulla strada. Stamattina mi avviavo come faccio alcune volte sul quel marciapiede, dopo aver visto che tutta la strada fosse libera di pedoni e le macchine concedessero lo spazio necessario… quando ecco che la tipica portiera si apre all’improvviso. Schivo, vado avanti, prendo fiato e mi guardo dietro.
Il tizio esce dalla macchina e dice: “ma vaffanculo!” Io sbigottito dico: “come vaffanculo? io?” Tizio: “certo, mica puoi andare in bici sul marciapiede” Io: “guarda che tu sei parcheggiato metà sul marciapiede e comunque potevi beccare anche un pedone” Tizio: “beh, il pedone non va proprio alla tua velocità”
Io penso che effettivamente abbiamo entrambi torto e ragione, vado via senza dire nulla ma il Tizio non ha finito: “ecco, vai, va, con quel pizzetto di merda” Io torno indietro dicendo: “oh! guardi che io non la sto insultando” Tizio: “e io si, e allora? coglione!” Io: “ma lo sa che lei è un maleducato?” A quel punto anche io volevo rispondere con un insulto senza senso e decontestualizzato, l’unica cosa che mi è venuta in mente (vedendo la grossa macchina e gli abiti) è stata “capitalista!” Tizio: “che comunista di merda” Io: “mah… ma si rende conto che è proprio un maleducato? ma l’educazione…” Tizio: “ma vaffanculo, no global, guarda che io ti posso anche prendere a schiaffi!” Io: “ah si? e io chiamo la polizia” Il Tizio si avvicina alla mia faccia per intimidirmi, poi torna alle sue attività, prende oggetti dalla macchina etc… A questo punto mi sto divertendo, comincio a fissarlo, incuriosito dal soggetto e dico: “posso guardarla?” Tizio: “pure frocio, sei!” Io: “no, guardi se domani è ancora qua voglio filmarla, ci faccio un documentario su di lei” Il Tizio se ne va, senza dire nulla