Continua la mia ricerca di dialogo con i partiti. Questa volta, invece di tenere oscuro e svelare dopo una settimana, dirò subito cosa ho fatto.

Ho appena mandato la seguente mail ai partiti che si candideranno alle elezioni del prossimo aprile:

Buongiorno,

scrivo questa e-mail a nome mio e di chi legge il mio piccolo blog (ca. 400 visitatori al mese) nella speranza che questa apra un canale di comunicazione con voi.

La mia intenzione è quella, appunto, di aprire un “canale di comunicazione”: una possibilità, uno strumento per poter comunicare con un rappresentante del partito (o della coalizione) e poter porre così domande puntuali a temi che mi(ci) interessano.

Mi è sufficiente avere un interlocutore a cui porre le domande.

Più volte ho esternato la mia preoccupazione a proposito della nostra democrazia e del decadimento culturale che sta avendo il nostro parlamento nell’ultimo periodo. Da questi presupposti nasce una sfiducia nelle istituzioni politiche senza precedenti che arriva fino al far pensare all’inutilità del voto. Sono sicuro di non essere l’unico a pensarla così.

Ora io non sono disfattista e mi piace pensare che è possibile cambiare le cose, per tutti questi motivi ho deciso di intraprendere questo mio progetto.

Ringraziando anticipatamente per la vostra disponibilità, vi porgo i miei più cordiali saluti.

Lorenzo Mele http://loman.it/

Ho mandato questa mail agli indirizzi che ho raccolto dai siti ufficiali (in alcuni casi dai blog dei leader) dei partiti o delle coalizioni, la lista la potete trovare nel foglio elettronico condiviso “vogliamo risposte”.

Cosa mi aspetto dopo questa mail? Almeno una risposta da ognuno. Pretenzioso? Non credo, penso che il dialogo con l’elettorato (il popolo, i cittadini) sia la minima base della democrazia.

Vorrei concludere dicendo solo che in genere non mi piace parlare di politica, non mi è mai piaciuto, non ne capisco niente. Capisco solo che gli italiani sono stufi di essere presi in giro da teatrini montati in televisione pieni di sole parole vuote. Io sono stufo di fare la sceneggiata del voto che ha sempre meno valore.

Voglio capire meglio chi votare e perchè, voglio capirlo da solo, senza il filtro di quei maledetti giornalisti che distorcono, voglio sentire parole chiare e non giri di parole.

(quando mi sento Grillo in questo post e quanto non mi piace)