Io francamente ne ho piene le palle, e scusate il termine.

Sono sconfortato, ed essendo un italiano medio penso di impersonare l’Italia intera: non so chi votare, come l’altra volta, la differenza è che questa volta sono stufo di votare il meno peggio.

Questa volta mi vorrei impegnare a votare chi davvero mi rappresenta, vorrei leggermi tutti i programmi e andare alle urne con cognizione di causa, documentarmi etc etc… poi ci penso su e credo che leggere i programmi non serva a nulla e allora torno nell’oblio dello sconforto.

Allora? Credo di non essere il tipo che si lamenta e basta, cerco sempre di capire le cause e/o di fare qualcosa. Le cause sono troppo remote e complesse per poter essere analizzate: lo sono per gli studiosi figuriamoci per me.

Fare qualcosa, già, ma cosa? Votare? Ho appena detto che ha poco senso. Non votare? E’ un’azione passiva ma mi chiedo se possa portare ad un risultato… è democrazia non votare? credo di si, ma il punto è: a cosa porta il non-voto?

L’affluenza alle elezioni politiche è sempre in aumento negli ultimi anni, cosa succederebbe se questa volta ci fosse un’affluenza notevolmente più bassa? Prima di tutto: i giornalisti ne parlerebbero? Molto più importante: chiunque vinca, ne terrà conto?

La risposta per quest’ultima domanda è forse ovvia e quindi continuo a pensare che siamo arrivati al fallimento della democrazia, in Italia.