Il fattoUna serie di volontari hanno tradotto in Italiano l’ultimo lavoro di Joanne Kathleen Rowling, ovviamente senza che lei sapesse nulla. Il libro, in formato PDF, girà già nelle reti P2P e può quindi essere scaricato da chiunque abbia un po’ di dimestichezza con tali strumenti.

Il mio commento Questa è una cosa straordinaria che non è mai successa, credo.

In genere sui circuiti P2P (eMule e soci) si trovano mp3, software pirata, film, tutte cose scambiate senza che un soldo venisse versato per lo scambio. Si trovano anche libri in formato digitale, è vero, ma questa volta c’è qualcosa di più: il prodotto è stato rielaborato integralmente rispetto all’originale.

Io credo che sia una svolta, un precedente da cui verrà tratto esempio. Poco importa che la traduzione sia claudicante (che per Mantellini è per nulla male) da questo caso si possono fare alcune considerazioni.

1. Della gente ha sprecato del proprio tempo e le proprie capacità per condividere, donare. È un po’ come l’Open Source, con la differenza che il prodotto originale e quello finale hanno sostanzialmente lo stesso contenuto, cambia solo la forma. Non riesco a trovare paragoni perchè, per me, la cosa è totalmente nuova.

Come per le grandi idee, si sono presi alcuni concetti ormai consolidati (condivisione libera, professionisti volontari) e se ne è formato uno nuovo.

  1. L’impatto sulla società sarà simile a quello avuto per gli mp3 e i divx?

Ora si comincerà sicuramente a parlare, di violazione del diritto d’autore e solite questioni simili ma io credo che questa pratica non intacchi minimamente la vendita dei libri. La traduzione è stata fatta semplicemente per alleviare l’attesa di tutti coloro i quali non conoscono l’inglese e non vedono l’ora di “sapere come va a finire”. Immagino che questa gente poi non resisterà all’acquisto del “vero” libro, con una traduzione degna, coerente e sopratutto piacevole da leggere. Sono sicuro che quelli che scaricheranno il libro saranno quelli che poi andranno a dormire davanti alla libreria il giorno prima della vendita del libro originale. Posso scommettere quanto volete che saranno gli stessi che andranno a vedersi 15 volte il film al cinema, senza poi contare che compreranno il DVD, quello con i contenuti speciali, infine quando faranno il cofanetto con i 7 DVD non potranno resistere. Sempre loro, quelli che hanno “rubato” la copia sul P2P.

D’altra parte vi rendete conto che la gente oltre a scaricare programmi craccati e suonerie per il cellulare sta cominciando a scaricare anche libri? Questo non può che portare benefici, voglio dire, ce lo vedete un gruppo di quindicenni che si scarica CD pieni di libri? Certo, ora sto esagerando, probabilmente sono un visionario o un sognatore ma mi sembra di vedere che la direzione indicata da questo caso sia proprio questa. La vedete una brutta strada? Io no