C’era una volta un ragazzo che andava al lavoro in metropolitana. Ogni lunedì si alzava, si vestiva e andava a comprare l’abbonamento settimanale. Si faceva quel quarto d’ora in un ambiente umido, caldo e a contatto stretto con un sacco di sconosciuti. Camminava per 5 minuti e poi arrivava in ufficio.

Ora non c’è più. Adesso lo stesso ragazzo si alza, si veste, inforca la bicicletta e in 10 minuti è in ufficio. Ritardi, compagni di viaggio petulanti, scioperi… tutto dimenticato.

Quel ragazzo sono io, e sono contento di esserlo.

Era già da tempo che ci pensavo, specialmente quando è cominciata la primavera, mi chiedevo perchè non venissi in ufficio in bici, e la ragione c’era: non avevo la bici. Mi sono informato sui prezzi, sia nei negozi vicino casa che nei centri commerciali, finchè qualcuno non mi ha detto: “io devo buttarla, la vuoi tu?”. Come si dice: “chiedi e ti sarà dato”.