Pare che le elezioni politiche di questo giro abbiano catalizzato l’attenzione degli Italiani. Vuoi i faccia-a-faccia, vuoi la popolarità dei due contendenti, vuoi tante cose… in giro non si sente parlare d’altro…

Anche io ho qualcosa da dire…

Sugli Exit Polls

Appena sono uscite ho pensato che non potevano essere affidabili.

Un margine di errore del 5% con valori così vicini è un’assurdità, capisco se si fossero stati valori più discordanti come 4045 contro 5560, ma con valori prossimi al 50-50 un errore anche piccolo può ridurre la credibilità della statistica.

Senza contare poi il fatto che il campione statistico è di 50mila persone, e l’ordine reale e’ 1000 volte tanto, il 5% continua ad essere sempre un errore troppo alto per essere accettabile.

E questo lo dicevo ieri.

Sul risultato

Per quanto mi riguarda il risultato elettorale ha rispecchiato la mia profonda indecisione nel voto. Dovrebbe fare obiettivamente pensare i due leader.

Molti hanno detto che l’Italia è spaccata. Secondo me non è così. L’Italia è naturalmente distribuita con mille tonalità… non c’è solo Destra e Sinistra, ci sono tantissime ideologie diverse che vogliono una loro identità riconosciuta. E’ per questo che uno non sa chi votare, perchè non si riconosce in nessuno.

Sul da farsi

Ora secondo me alla Sinistra spetta un duro lavoro. In questi anni (sempre che non cada prima) dovrà cercare di mediare, di moderare. Un compito per niente facile.

La Destra dal canto suo dovrà collaborare e non fare ostracismo incondizionato.

Tutti devono fare uno sforzo di adattamento, come succede in altri paesi, dove chi vince automaticamente raccoglie il consenso popolare. Bisogna mettere da parte i vari partitistmi, preconcetti e ideologie estreme. Capisco che questo è difficile per l’italiano, ma ci si deve provare, altrimenti tra poco siamo punto e a capo…

Idee confuse, come i risultati. Pareri, opinabili, ci sono i commenti. Non parlo mai di politica, questa è un’eccezione e rimarrà tale.